giovedì 1 settembre 2016

Anteprima. “Banali momenti speciali” di Silvia Maira

Il ritorno dalle vacanze non poteva essere più dolce; il romanzo di Silvia Maira, “Banali momenti speciali”, edito da Genesis Publishing, è la storia di una donna, Isabella, che torna nella terra natale, la Sicilia, dopo troppi anni d’assenza.

Quel che doveva essere un breve viaggio per una occasione spiacevole diventa un toccante ritorno al passato, durante il quale riaffiorano domande e questioni irrisolte.

Un romanzo introspettivo, sul senso della vita e della realtà che ci circonda, scritto con la poesia che solo un viaggio straordinario come quello esistenziale può regalarci.

mercoledì 17 agosto 2016

Recensione. “Il giorno più buio” di Tom Wood

Victor è un sicario tanto spietato quanto intelligente e furbo. Di lui non sappiamo moltissimo, come se il personaggio volesse nascondersi perfino agli occhi attenti dei lettori, impegnati a scovare le sue tracce perfino tra le righe. Del resto questo killer è, in realtà, un uomo costantemente braccato dai suoi nemici.

La lunga scia di morte e vendetta che si porta dietro, però, non lo spaventa; Victor è abituato a guardarsi le spalle, a fuggire e sa mimetizzarsi alla perfezione in qualunque luogo, grazie ad anni di duro addestramento. Lavora per la CIA, benché il rapporto con l’agenzia d’intelligence sia tutt’altro che lineare e avvenga attraverso diversi referenti e intermediari. E’ un uomo forte, duro, determinato, che non conosce rassegnazione né sconfitta e non si ferma finché non ha portato a termine gli incarichi che gli sono stati assegnati.

Nel romanzo “Il giorno più buio” di Tom Wood (Fanucci Editore), il quinto della serie che vede lo protagonista, Victor deve uccidere un principe saudita, al-Waleed, un vizioso e scellerato finanziatore del terrorismo islamico. L’operazione deve essere compiuta senza far ricadere la colpa sulla CIA; benché il principe sia, ormai, un personaggio scomodo per la sua stessa famiglia, è necessario evitare che vengano alla luce ingerenze americane nella questione.

martedì 9 agosto 2016

Recensione. "L'arte nel Sangue" di Bonnie MacBird

Quando un amore, una passione si trasformano in ossessione? E’ possibile sentire di avere “l’arte nel sangue” al punto da esserne completamente permeati, da non riuscire a vedere altro? Sì, è possibile, eccome e la Storia ce ne regala molti esempi.

Genialità nella sua forma più pura, una qualità posseduta da pochi. Quando, però, questa qualità travolge perfino i limiti della morale, la dignità e il valore della vita, diventa una trappola mortale. L’indole del celebre detective Sherlock Holmes presenta la peculiarità dell’arte nel sangue, non solo per ciò che concerne l’erudizione ma, soprattutto, per quanto riguarda la sua capacità investigativa. Holmes ha, in sé, la genialità dell’artista che crea, immaginando prima l’opera nella sua mente e, in seguito, concretizzandola con i materiali a disposizione.

E’ così che egli risolve i casi: usando prima il pensiero, la logica, la deduzione, dando forma al mistero che deve risolvere, per poi mettere in atto tutte le capacità che gli consentono di svelarlo una volta per tutte. Anche la sua genialità è un’ossessione, ma non lo porta mai verso la distruzione.

Nel romanzo di Bonnie MacBird, “L’arte nel Sangue” (Harper Collins Italia), invece, Sherlock deve fronteggiare un’oscura minaccia che ha da tempo oltrepassato il limite tra ciò che è lecito e ciò che non lo è, tra il bene e il male, tra il piacere e, appunto, l’ossessione. Una partita tra menti affini per astuzia e intelligenza, in grado di mettere in difficoltà perfino un investigatore del calibro di Holmes. All’inizio della storia, nel novembre 1888, troviamo il fedele Watson felicemente sposato e Sherlock preda di una delle sue crisi depressive che lo spingono all’uso di cocaina.

lunedì 8 agosto 2016

Anteprima. “L’Arte nel Sangue” di Bonnie MacBird

Oggi vi propongo un romanzo che mi ha lasciato con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, appassionandomi come pochi: “L’arte nel Sangue” di Bonnie MacBird, edito da HarperCollins Italia.

Tra un paio di giorni sarà online la recensione, intanto, se non lo avete già fatto, vi consiglio di leggere questo libro che segna il ritorno del grande detective nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle, ovvero Sherlock Holmes.


Il libro


Titolo: L’arte nel Sangue

Autore: Bonnie MacBird

Casa editrice: Harper Collins Italia

Pagine: 330

Data di pubblicazione: 14 luglio 2016

Prezzo: 16 euro









Sinossi

Londra, in un nevoso dicembre del 1888. Dopo la disastrosa indagine sullo Squartatore, il trentaquattrenne Sherlock Holmes è caduto in un profondo stato di prostrazione dal quale nemmeno Watson riesce a svegliarlo. Finché non arriva da Parigi una strana lettera in codice. Mademoiselle La Victoire, una bellissima cabarettista francese, scrive che il figlio illegittimo che ha avuto da un lord inglese è scomparso, e che lei stessa è stata aggredita per strada a Montmartre. Holmes e Watson si precipitano a Parigi e scoprono che il ragazzino scomparso è solo la punta dell'iceberg di un problema molto più grave: una preziosissima statua greca è stata rubata a Marsiglia, e in un setificio del Lancashire sono stati uccisi dei bambini. Gli indizi, in tutti e tre i casi, conducono allo stesso, intoccabile personaggio... Ma Holmes riuscirà a riprendersi in tempo per trovare il ragazzino scomparso e fermare l'ondata di omicidi, anche se per riuscirci deve essere sempre un passo avanti rispetto a un pericoloso rivale francese ed evitare le minacciose interferenze del fratello Mycroft?


L'autrice

Bonnie MacBird, nata a San Francisco, è laureata in Musica e ha un Master in Cinematografia. E’ produttrice, attrice di cinema e regista di teatro. Ha lavorato a Hollywood per la Universal e ha vinto ben tre Emmy Awards realizzando documentari. Tra le sue passioni ci sono Sherlock Holmes, naturalmente, ma anche la scrittura e la pittura ad acquerello. 










Per saperne di più

Il sito dell’autrice;

la pagina dedicata al romanzo su Goodreads;



venerdì 22 luglio 2016

Anteprima. "Ricordati di sperare" di Rachel Van Dyken

Oggi vi segnalo un racconto d'amore, di speranza e riscatto. Una storia sul valore della vita, dell'attimo che può sfuggirci dalle mani per non tornare mai più.

"Ricordati di sperare" di Rachel Van Dyken, edito da Nord Edizioni in versione ebook fa parte della serie "Ruin".

Per amore vale la pena rischiare tutto, anche se stessi, poiché un'esistenza fatta di rimpianti è già morte. La morte dell'anima.


Il libro

Titolo: Ricordati di sperare

Autore: Rachel Van Dyken

Casa editrice: Nord Edizioni

Formato: ebook

File: 1210 kb

Data di pubblicazione: 21 luglio 2016

Prezzo: 1.99 euro

Link Amazon: clicca qui



Sinossi

Credevo di non avere più nulla per cui lottare. Ma poi tu mi hai dato una nuova speranza…

Per molti mesi, ho pensato di non avere più niente da perdere. Sapevo che il mio tempo era quasi finito, ma non m'importava. Poi però ho conosciuto Kiersten. Lei è la mia anima gemella, è il sole che ha sciolto il ghiaccio che mi portavo dentro. Grazie a lei ho ritrovato la forza di combattere contro la malattia che mi stava divorando, ho ritrovato la gioia di vivere. Eppure, perfino adesso che sono guarito, mi è rimasta la consapevolezza che non si dovrebbe mai dare per scontato il futuro, che si deve affrontare ogni giorno come se fosse l'ultimo. Ecco perché ho deciso di rischiare tutto e di fare una cosa folle, assurda. Una cosa che farebbe solo un uomo perdutamente innamorato. Spero solo che lei mi dica di sì… Tenero e profondo, romantico e sorprendente, questo episodio inedito della serie Ruin racconta una storia d'amore e di riscatto, ricordandoci che bisogna sempre sfruttare al massimo ogni occasione che la vita ci offre.


L'autrice

Wall Street Journal, New York Times e Usa Today concordano nel definire Rachel Van Dyken è la migliore autrice di romance contemporaneo e storico d'America. Vive nell'Idaho con il marito e il figlio. In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Nord Edizioni.



La pagina dell'autrice sul sito della casa editrice Nord

mercoledì 20 luglio 2016

Anteprima. "Il giorno più buio" di Tom Wood

Victor è un assassino preciso ed elegante, un solitario all’ennesima potenza.”
Open Book Society

Quando ho letto la sinossi di questo libro, la mia curiosità è salita alle stelle. Adoro i thriller e questa saga, di cui oggi vi presento il quinto volume, presenta tutti gli ingredienti di una storia ad alta tensione, piena di suspence e con un personaggio femminile avvolto nel mistero.

Sto parlando di "Il giorno più buio" di Tom Wood, (serie di "Victor l'assassino") edito da Fanucci e in uscita il 21 luglio.

Eccovi l'anteprima.

Il libro

Titolo: Il giorno più buio

Autore: Tom Wood

Casa editrice: Fanucci

Collana: TimeCrime

Pagine: 448

Prezzo: 4.99 kindle, disponibile dal 14 luglio; cartaceo in uscita.

Data di pubblicazione: 21 luglio




Sinossi

Si aggira come un’ombra e uccide in maniera rapida e fredda. Raven, un’elegante ed enigmatica assassina, ha sempre agito senza lasciare tracce dietro di sé, sfuggente e imprendibile. Ma questa volta ha commesso un errore: ha scelto il bersaglio sbagliato. Victor è il sicario più letale in circolazione, paranoico e senza pietà, abituato a camminare sulla linea sottile che divide la vita dalla morte, il carnefice dalla vittima. In una Manhattan inghiottita dalle tenebre di un black-out senza precedenti, tra negozi saccheggiati e scenari da apocalisse imminente, Raven e Victor giocano al gatto col toppo, in una spirale viziosa che non lascia comprendere chi sia a fuggire e chi a rincorrere, e che semina il terrore tra le strade di una città spaventata e sospettosa. Ma perché Raven vuole Victor morto? Chi agisce alle sue spalle? Forse qualcuno che ha un conto in sospeso con il sicario, o una mente deviata che sta tramando qualcosa di più pericoloso di una semplice vendetta? Una storia tagliente, oscura come lo scenario che le fa da sfondo, illuminata da una trama serrata, personaggi irripetibili e dal linguaggio cinematografico tipico dei grandi thriller.


L'autore

Tom Wood è uno scrittore inglese, originario dello Staffordshire. Ha creato l'enigmatico personaggio di Victor l'assassino, già protagonista dei volumi "Killer" (2013), "Nemico" (2013), "Il Gioco" (2014), "La Caccia" (2015), tutti editi da Fanucci nella collana TimeCrime.


Per saperne di più

Il link Amazon per acquistare il libro.

La pagina dedicata alle opere dell'autore nel sito Fanucci.

venerdì 8 luglio 2016

Recensione. "Cenerentola di sangue" di Victory Storm

Nell’immaginario collettivo Cenerentola è una creatura candida e un po’ ingenua che perde la scarpetta simbolo della sua essenza cristallina, senza segreti. La sua unica “trasgressione” se mi si passa il termine, è presentarsi al ballo del principe in incognito, ma nulla le può essere rimproverato perché la nostra Cenerentola è costretta a tale sotterfugio da cause di forza maggiore.

Se, però, questa Cenerentola fosse una ragazza moderna, un po’ ribelle agli avvertimenti dei suoi genitori? Nulla di strano, una semplice variazione sul tema. Se, inoltre, la fanciulla fosse figlia di Zachary Macross, capo umano dell’Ordine della Croce Insanguinata (organizzazione legata al Vaticano e nemica dei vampiri) e di una licantropa, Fanny? Infine, se la Cenerentola dagli oscuri natali fosse anche al centro di una profezia che l’accompagna fin dalle sue prime ore di vita?

La variazione suddetta, a questo punto, si fa molto più interessante e ha anche un titolo inequivocabile, “Cenerentola di Sangue” (Elister Edizioni). Di Victory Storm, l’autrice, si è già parlato in questo blog a proposito del primo volume della “Trilogia di Sangue”.

“Cenerentola di Sangue” è un racconto, o meglio uno spin-off legato proprio alla Trilogia, ma che i lettori possono leggere indipendentemente da quest’ultima.

A centro della vicenda vi è la protagonista-Cenerentola, ovvero April (nome che evoca purezza), completamente umana o, almeno, questo è ciò che tutti credono e, all’apparenza, una ragazza come tante. La sua vita, al contrario, non è per nulla simile a quella delle sue coetanee.

April cresce tra vampiri e licantropi, i suoi genitori sono iperprotettivi nei suoi confronti per ovvie ragioni ma, soprattutto, perché sanno che la giovane potrebbe essere, in base alle parole profetiche pronunciate dal cacciatore stregone Ahmed, la miccia in grado di scatenare una guerra tra umani e vampiri.

April, una semplice umana. Zachary Macross è riuscito a sancire l’alleanza tra la Confederazione di Sangue (i cui membri non sono solo vampiri, ma anche licantropi, esseri umani, cacciatori stregoni e razze ibride) e l’Ordine della Croce Insanguinata. Questo patto, però, poggia su fragili equilibri a cui sono contrari i vampiri di stirpe nobile più antica, i quali considerano i loro “fratelli” della Confederazione alla stregua di traditori.

I vampiri cosiddetti “aristocratici”, tra l’altro, sono abituati a bere sangue umano direttamente “alla fonte” (fa rabbrividire anche solo doverlo scrivere) e a non usare la pillola ematica sintetica “BloodSky” che, invece, consente ai membri “nosferatu” della Confederazione di vivere alla luce del sole e non aggredire prede umane.

Questa differenza “nutrizionale” è importantissima nella distinzione tra i due gruppi di vampiri collocando gli Antichi (dal loro punto di vista) su un gradino più alto della scala gerarchica.

April compie il suo ventitreesimo anno d’età in questo mondo in bilico tra l’umanità e la straordinarietà, tra la natura e la magia e la profezia a cui è legata sembra ormai lontana nel tempo. Finché, un giorno, Vane il Principe dell’antica stirpe di Vampiri non invita i membri della Confederazione, incluso Macross e la sua famiglia, a un ballo in maschera nella sua dimora. April non vede l’ora di andarci, ma i suoi genitori glielo proibiscono; è molto probabile, infatti, che questo invito sia solo una trappola studiata per minare gli equilibri raggiunti tra la Confederazione e l’Ordine.

La giovane, come tutte le ragazze della sua età, sottovaluta il pericolo e vede l’opposizione del padre e della madre come un tentativo di tarparle le ali. Sotto mentite spoglie e con uno stratagemma, April riesce a partecipare all’ambiguo ballo. Lì incontra Vane, il quale non sa che ha di fronte la figlia di Macross e per sfuggirgli, allo scossare della mezzanotte, perde la sua scarpetta.

Un incontro fatale che segna il destino di entrambi; proprio durante quella notte di festa April scopre qualcosa di inaspettato riguardo la sua natura, mentre il Principe dei Vampiri si sente irresistibilmente attratto da quella fanciulla che sa tenergli testa e, nello stesso tempo, si è abbandonata al suo bacio mortale.

La sorte dell’alleanza tra l’Ordine e la Confederazione è nelle mani di un vampiro e di un’umana che non avrebbero dovuto incontrarsi e, a questo punto, la profezia di guerra non appare più come un semplice ricordo. Cosa nascerà da questo incontro, l’amore eterno o l’odio altrettanto eterno? Questo lo lascio scoprire a voi.

In “Cenerentola di Sangue”, come spiega l’autrice, Victory Storm nella nota ai lettori, fanno la loro comparsa anche alcuni personaggi della Trilogia, come Vera ma, dal punto di vista cronologico, l’azione si svolge nel futuro rispetto agli avvenimenti narrati nei tre romanzi.

Lo stile è sempre diretto, la lettura molto scorrevole e la storia gradevolissima. I personaggi sono tutti caratterizzati benissimo (nota personale: il mio preferito è lo scienziato pazzo Grucho), allo stesso modo l’ambiente in cui April vive, questo particolare “adattamento” da cui nasce il rapporto di tolleranza tra umani e non umani.

Inoltre April è una giovinetta costretta dalla vita a confrontarsi con personaggi che vivono molto a lungo, hanno una forza sovrumana e un’intelligenza altrettanto spiccata e ciò stride enormemente con la sua natura mortale e le sue capacità più limitate (la prova evidente è lo scarso rendimento all’università).

Eppure April nasconde in sé un grandissimo potere e nel racconto è proprio questo l’elemento da cui scaturisce la sua evoluzione. Sembra quasi sempre fuori posto, inadeguata e lei stessa lo percepisce, eppure è il cuore pulsante dell’intera storia. Vane il Principe è tenebroso e, nello stesso tempo, desideroso di “vivere” nel vero senso della parola, benché questo sogno sia tenuto accuratamente nascosto tra le pieghe della sua ombra vampiresca.

Anche lui, pur essendo un aristocratico, sa che il suo dominio sta vacillando e, nonostante ostenti sicurezza, è ben consapevole degli ostacoli che deve affrontare. Entrambi, dunque, cercano il loro posto nel mondo, seppur con fini diametralmente opposti e sarà proprio l’incontro delle loro anime, non calcolato anzi, osteggiato, a dare vita a un nuovo corso nella storia dei rapporti tra vampiri, licantropi, umani, cacciatori e ibridi.

Cenerentola di Sangue” è una storia di morte e rinascita, d’amore (declinato in diverse sfumature) e fratellanza, di intrighi e profezie; il racconto di un fiume che sembra seguire, placido, una strada già segnata invece, dividendosi in mille rivoli destinati a incontrarsi di nuovo, creerà ancora vita in forme e modalità inaspettate.


Il libro


Titolo: Cenerentola di Sangue

Autore: Victory Storm

Casa editrice: Elister Edizioni

Pagine: 151

Anno di pubblicazione: 4 maggio 2016

Prezzo: 1,99 versione Kindle








Sinossi

Dopo secoli di lotte, finalmente la pace tra i vampiri e l’Ordine della Croce Insanguinata sembra salda sotto la guida di Zachary Macross. Tuttavia rimangono ancora alcune fazioni poco propense ad accettare le condizioni imposte dall’Ordine. Tra queste vi è la casta nobile dei vampiri, governata dal Principe, Vane Vampire. April, futura erede della Macross Company, è solo un’umana come suo padre, ma decisa a fare qualsiasi cosa per mantenere la pace tra i cacciatori, i licantropi e i vampiri. Inoltre la sua umanità la rende un bersaglio facile per queste creature sovrannaturali e quando deciderà d’introdursi furtivamente a una festa in maschera del Principe, grazie a un incantesimo che celerà la sua natura, le cose precipiteranno drasticamente allo scadere della Mezzanotte. Come potrà April salvarsi dalla sete di vendetta (e non solo) del Principe, senza mettere a repentaglio il delicato equilibrio che regge la pace tra le varie razze? Come potrà Vane vendicarsi di colei che ha osato sfidarlo e mentirgli, senza cedere al profumo ipnotico del suo sangue?


Autrice

Victory Storm è un’autrice italiana sotto pseudonimo. Conosciuta per la Trilogia di Sangue, Victory Storm ha scritto anche tre romanzi rosa: “Proprio perché ti amo”, “Il non fidanzato peggiore del mondo”, sempre pubblicati con la Elister Edizioni, e “Ogni tuo desiderio è un ordine, bastardo” (Newton Compton Editori). Passa il suo tempo a leggere libri e manga, guardare serie tv o film di ogni tipo e cucinare manicaretti vegani.
(Biografia tratta dal sito Elister Edizioni)










Per saperne di più

Pagina dedicata a Cenerentola di Sangue sul sito della casa editrice Elister;

Pagina dedicate a Victory Storm sul sito della casa editrice Elister;

Il blog dell’autrice;